Venezia : eleggere un futuro degno del suo passato Meditare davanti alla lapide dell’Egnazio…

Domenica 31 maggio, i Veneziani eleggeranno il loro prossimo sindaco e un consiglio comunale per rimpiazzare dei politici accusati dalla Giustizia di avere tradito la fiducia degli cittadini e fato affari lori contro l’interesso della città e del patrimonio storico che lei rappresenta, patrimonio che appartiene all’Umanità intera.

Speriamo che i prossimi responsabili di Venezia saranno capaci di resistere alle sirene degli Eccellenti ladroni che, da decine d’anni, organizzano la lente morte della città, sfruttano in modo dannoso il denaro degli Italiani, dell’Europa, degli amici internazionali.

Dovranno avere il coraggio di dire “no” a molti falsi amici. A molti falsi argomenti, che cercano a fare credere che il turismo di massa, il crocerismo delle grandi navi, danno del lavoro e dei profitti ai Veneziani, allorché tutto questo “lasciar fare” profitta a degli interessi privati e non ai Veneziani, rende la vita più difficile in città, spinge gli abitanti a scapare, come si lo vede da mezzo secolo!

Lo abbiamo scritto nel Gazzettino (“La Venezia futuribile”, 20 settembre 2012) : il futuro è da fare. Affare di volontà, visione e valori! Venezia ha uno straordinario avvenire se non si contenta di gestire il suo tramonto, di cancellare le sue differenze, per esempio esponendo troppo opere che si vedono dappertutto…Venezia deve costruire il suo futuro sulle sue specificità, su quello che ne fa un luogo unico al mondo. Deve utilizzare un turismo qualitativo e non più “iper-quantitativo” per attirare e sedurre i talenti di tutta l’Italia, dell’Europa intera, come cinque secoli fa quando è diventata la capitale mondiale del libro grazie ai tecnici tedeschi, ai eruditi bizantini ed europei, al genio di un Aldo Manuzio nato a Bassiano. Il Manuzio ha inventato il libro di tasca. Tropi hanno inventato come mettere il denaro pubblico nelle loro tasche! Peccato, nei due sensi di questa parola. Peccato mortale per la Serenissima!

Venezia possiede una carta eccezionale da giocare. Quale luogo è altrettanto attraente per pensare, creare, lontano dal chiasso del mondo e della corsa contro il tempo, in uno spazio d’armonie favorevole alla creatività in tutti i campi? Venezia è nel cuore dell’Europa attiva, vicina del mondo intero grazie all’Internet. Disneyland mafiosa o Silicon Valley del terzo millenario? Nuova Atene, epicentro intellettuale ed economico? La scelta rimane nelle mani degli uomini. Rinunciare a qualche centinaia di impieghi in lavori attuali dannosi per l’avvenire di Venezia non sarebbe doloroso per i dipendenti se si organizza la loro riconversione in un piano ambizioso. Ma bisogna di politici e di imprenditori onesti, rispettosi del Bene Pubblico come all’epoca della Serenissima che ha avuto il coraggio di tagliare la testa di un suo Doge quando questo si è preoccupato del suo interesso privato più che di difendere il futuro della città.

Dopo lo scandalo del Mose, gli imbrogli del Lido, il prossimo sindaco di Venezia dovrebbe andare al Museo Correr meditare davanti alla lapide dell’Egnazio che condannava come traditore chiunque danneggiava le acque che circondavano la Serenissima!

Arlette e Andrea Portnoff

24 magio 2015

PS: A leggere d’urgenza : Capture d’écran 2015-05-24 à 17.52.54– A bocca chiusa.
– Lo scandalo del Lido.
– Contare il Crocerismo.
– ed altri non meno interessanti…
Corte del Fontego Editore, collezione Occhi Aperti su Venezia.

url

 

Publicités

A propos andreyvesportnoff

André-Yves Portnoff docteur ès sciences physiques, a été chimiste, chercheur en métallurgiste nucléaire au CEA avant de devenir journaliste à l’Usine nouvelle puis de diriger pendant dix ans Sciences & Technique, revue de prospective technologique. Co-auteur en 1983 du premier rapport français sur l’économie de l’immatériel (La Révolution de l’intelligence ) André-Yves Portnoff est consultant en innovation et conduite du changement, chercheur indépendant en partenariat avec le groupe de prospective Futuribles où il a développé un outil d’autodiagnostic des organisations basé sur les facteurs immatériels. Il enseigne notamment dans le MBA de la HEG de Fribours (Suisse). Avec Futuribles et Hervé Sérieyx (coauteur de Aux actes, citoyens ! Maxima éditeur) http://www.priceminister.com/nav/Livres/kw/andre%20yves%20portnoff Il mène actuellement une campagne pour la ré-industrialisation de la France et le retour de l’Europe à l’économie réelle. « Aux Actes Citoyens – de l’indignation à l’action » Ou comment transformer l’indignation pour qu’elle devienne constructive? Comment des initiatives innovantes peuvent transformer nos sociétés ? Soit, le pari de l’intelligence....des puces, des souris et des hommes Jean Michel Billaut: Connaissez-vous André-Yves Portnoff from Paris ? Aux actes citoyens : les e-pap http://www.dailymotion.com/video/xlmjrd_made-in-france-in-europe-andre-yves-portnoff-aux-actes-citoyens_news La Tribune: http://www.latribune.fr/opinions/20111109trib000662913/reindustrialiser-questions-de-confiance-.html L’Expansion : http://lexpansion.lexpress.fr/economie/les-grosses-entreprises-en-france-empechent-la-croissance-des-pme_264749.html En chanson : http://www.dailymotion.com/video/xjetbe_aux-actes-citoyens_news Commentez: http://fr-fr.facebook.com/pages/Aux-actes-citoyens-De-lindignation-à-laction/14815372191829 et http://www.facebook.com/profile.php?id=719057033&ref=tn_tnmn
Cet article, publié dans politique; économie; chômage; crise; créativité;, est tagué . Ajoutez ce permalien à vos favoris.

Laisser un commentaire

Entrez vos coordonnées ci-dessous ou cliquez sur une icône pour vous connecter:

Logo WordPress.com

Vous commentez à l'aide de votre compte WordPress.com. Déconnexion / Changer )

Image Twitter

Vous commentez à l'aide de votre compte Twitter. Déconnexion / Changer )

Photo Facebook

Vous commentez à l'aide de votre compte Facebook. Déconnexion / Changer )

Photo Google+

Vous commentez à l'aide de votre compte Google+. Déconnexion / Changer )

Connexion à %s