Capodanno: due concerti e tre lezioni di management.

Abbiamo scritto queste righe qualche giorno primo i massacri commessi dagli integristi in Francia. Questi tristi avvenimenti mettono ancora più in evidenza la necessità assoluta di difendere i valori di tolleranza e di rispetto dell’altro, e di spiegare la loro importanza nella vita della Città come nell’impresa.

Il concerto annuale che la Filarmonica di Vienna ha dato il primo gennaio a cinquanta milioni di ascoltatori e telespettatori ci offre due lezioni.

Zubin Mehta 010114 Vienne

Era diretto per la quinta volta da Zubin Mehta. Il direttore dell’orchestra indiano è stato scelto dai musicisti. Il Filarmonica di Vienna è autogestito e non ha un direttore permanente: i suoi membri scelgono ogni anno loro direttore. E questa la prima lezione: una squadra, un’organizzazione può operare perfettamente nel tempo lungo in modo partecipativo. I leader che si rifiutano di ascoltare e pretendono decidere tutto dall’alto della loro piramide sono dei prepotenti nocivi. Distruggono la nostra economia. Abbiamo spesso scritto che il manager deve agire in buon direttore d’orchestra. Il ruolo di chi dirige un’orchestra non è di comandare a bacchetta i suoi musicisti. Suo principale lavoro avviene prima del concerto pubblico:

– Deve creare un ambiente benevolo, cosi ognuno osa andare oltre i limiti che ci imponiamo per paura del fallimento.

– Deve costruire, con tutti i musicisti, una visione collettiva condivisa da ciascuno, cosi il giorno del concerto ogni musicista suona con tutto il suo talento personale in una coerenza globale.

Allora, svanisce l’assenteismo che induce spesso i titolari a farsi rimpiazzare durante le prove. Questo vale per l’assenteismo e la presenza senza motivazione nelle aziende. La traduzione in termine di management è la costruzione d’una visione e d’una strategia condivisa da tutti, valorizzando l’intelligenza collettiva e l’esperienza di ciascuno. … Tutti agiscono in armonia, con la massima sinergia. Quest’organizzazione, questa governance partecipativa che alcuni chiamano « nuovo capitalismo », impresa « liberata », sono sempre esistiti. Ma rimangono troppo minoritarie e la rapina operata dal neoliberismo ha promosso un taylorismo oscurantista nella maggiorità delle grandi imprese e amministrazioni occidentali.

La seconda lezione che ci offre il Filarmonica di Vienna è che l’apertura al mondo ed agli altri, la tolleranza costruiscono l’attrattività e la creatività d’un territorio, condizioni dello sviluppo. Vienna ha attirato Zubin Meta, nato a Bombay. Questo Indiano, figlio d’un violinista direttore d’orchestra, ha scelto la capitale austriaca per studiare la musica e cominciare una grande carriera internazionale. Molti territori dove lo straniero è considerato come un intruso, un concorrente, sono incapaci di attrarre e trattenere i talenti necessari al loro sviluppo, e si meravigliano pertanto del loro declino economico ed umano.

Un altro Concerto di Capodanno ci ha offerto la stessa lezione di apertura. A Venezia, il Teatro della Fenice ha affidato la direzione della sua orchestra all’inglese Daniel Harding. Molti altri orchestri nel mondo dimostrano lo stesso spirito di apertura internazionale. Peccato che sono (ancora) troppo chiusi alle musiciste femmine, in particolare a Vienna. Sono rare le donne che riescono, come a Palermo, la nostra amica Corinne Latteur,[1] ad imporsi come direttore d’orchestra.

Concerto-capodanno-fenice-venezia

La Fenice ci amministra una terza lezione. Come la fenice di leggenda, il teatro è rinato dalle sue ceneri dopo essere stato completamente distrutto il 29 gennaio 1996, bruciato da due elettricisti (ora rilasciati, no comments …). Ufficialmente, è stato l’atto criminale di due vandali isolati; molto probabilmente, una rappresaglia mafiosa! Corruzione e poteri mafiosi sono capacci di distruggere i frutti della più bella cultura, impoverendo noi tutti. Ma non dimentichiamo l’Altra Italia, che è stata capace di mobilitare i talenti necessari per ricostruire in modo identico il gioiello che è tornato ad essere il Teatro della Fenice. In questo Anno Nuovo, difendiamo questa Italia e, come il problema vale per tutti nostri paesi, lottiamo per la nostra Europa[2], quella dei Leonardo, Erasmus, Beethoven, Diderot. Barriamo la strada all’Europa scura, quella delle mafie, delle camicie nere o brune, che ogni giorno di più ci cancrenano.

Arlette e André-Yves Portnoff

[1] http://www.donneinmusica.org/wimust/biographies-european-women-composers/l/775-corinne-latteur.html

[2] Edgar Morin, Mauro Ceruti, La nostra Europa, Raffaello Cortina Editore, Milano, 2013. http://www.mauroceruti.it/La-nostra-Europa-it

Advertisements

A propos andreyvesportnoff

André-Yves Portnoff docteur ès sciences physiques, a été chimiste, chercheur en métallurgiste nucléaire au CEA avant de devenir journaliste à l’Usine nouvelle puis de diriger pendant dix ans Sciences & Technique, revue de prospective technologique. Co-auteur en 1983 du premier rapport français sur l’économie de l’immatériel (La Révolution de l’intelligence ) André-Yves Portnoff est consultant en innovation et conduite du changement, chercheur indépendant en partenariat avec le groupe de prospective Futuribles où il a développé un outil d’autodiagnostic des organisations basé sur les facteurs immatériels. Il enseigne notamment dans le MBA de la HEG de Fribours (Suisse). Avec Futuribles et Hervé Sérieyx (coauteur de Aux actes, citoyens ! Maxima éditeur) http://www.priceminister.com/nav/Livres/kw/andre%20yves%20portnoff Il mène actuellement une campagne pour la ré-industrialisation de la France et le retour de l’Europe à l’économie réelle. « Aux Actes Citoyens – de l’indignation à l’action » Ou comment transformer l’indignation pour qu’elle devienne constructive? Comment des initiatives innovantes peuvent transformer nos sociétés ? Soit, le pari de l’intelligence....des puces, des souris et des hommes Jean Michel Billaut: Connaissez-vous André-Yves Portnoff from Paris ? Aux actes citoyens : les e-pap http://www.dailymotion.com/video/xlmjrd_made-in-france-in-europe-andre-yves-portnoff-aux-actes-citoyens_news La Tribune: http://www.latribune.fr/opinions/20111109trib000662913/reindustrialiser-questions-de-confiance-.html L’Expansion : http://lexpansion.lexpress.fr/economie/les-grosses-entreprises-en-france-empechent-la-croissance-des-pme_264749.html En chanson : http://www.dailymotion.com/video/xjetbe_aux-actes-citoyens_news Commentez: http://fr-fr.facebook.com/pages/Aux-actes-citoyens-De-lindignation-à-laction/14815372191829 et http://www.facebook.com/profile.php?id=719057033&ref=tn_tnmn
Cet article a été publié dans Uncategorized. Ajoutez ce permalien à vos favoris.

Un commentaire pour Capodanno: due concerti e tre lezioni di management.

  1. Ping : Italia: il nuovo Presidente di fronte alla vecchia omertà | ayportnoff

Laisser un commentaire

Entrez vos coordonnées ci-dessous ou cliquez sur une icône pour vous connecter:

Logo WordPress.com

Vous commentez à l'aide de votre compte WordPress.com. Déconnexion / Changer )

Image Twitter

Vous commentez à l'aide de votre compte Twitter. Déconnexion / Changer )

Photo Facebook

Vous commentez à l'aide de votre compte Facebook. Déconnexion / Changer )

Photo Google+

Vous commentez à l'aide de votre compte Google+. Déconnexion / Changer )

Connexion à %s